Il contrassegno Cude dovrebbe valere con due targhe attive nello stesso momento e restare valido anche quando si cambia Comune di residenza: lo chiede l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Con il comunicato del 21/10/2026 il Garante ha reso note le richieste trasmesse al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministro per le Disabilità. Si tratta di proposte di modifica, non di regole già in vigore: per il momento resta valido il quadro attuale.
Cosa ha chiesto il Garante sul Cude
Le richieste riguardano il funzionamento della Piattaforma unica nazionale del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude), disciplinato dal decreto ministeriale del 5 luglio 2021. Il Garante ha scelto di intervenire proprio su quel regolamento perché la riforma del Codice della strada deve ancora completare il suo iter, mentre i problemi pratici dei titolari del contrassegno si presentano ogni giorno. In sintesi, l’Autorità chiede tre modifiche:
- le due targhe associate al Cude devono essere riconosciute insieme ai varchi delle ZTL, mantenendo i controlli contro gli abusi e il limite di due veicoli;
- il contrassegno deve restare valido fino alla scadenza anche se il titolare cambia Comune di residenza, senza rifare la pratica;
- per le emergenze va prevista la possibilità di comunicare entro 48 ore l’uso di un veicolo non abilitato.
Il problema delle due targhe nelle ZTL
Secondo il Garante, oggi al Cude si possono associare due veicoli, ma ne viene riconosciuto uno solo alla volta. Chi vuole usare l’altro deve prima invertire le targhe online con SPID o CIE, ed è la procedura che a Roma si applica dal 22 agosto 2026. L’Autorità la considera un ostacolo concreto per le famiglie in cui ci si alterna alla guida e per le persone anziane che vengono accompagnate da familiari diversi, magari con auto diverse. Per questo chiede di modificare il decreto in modo che entrambe le targhe risultino attive contemporaneamente, senza eliminare le verifiche e senza superare il limite di due veicoli.
Il tema riguarda soprattutto l’accesso e la sosta nelle zone a traffico limitato, dove i varchi riconoscono le targhe abilitate. Per una panoramica su come funziona oggi il contrassegno, resta utile la guida di InvaliditaWeb sul contrassegno disabili Cude e l’accesso alle ZTL. Finché le modifiche non verranno adottate, chi ha due veicoli associati deve continuare a gestire l’inversione delle targhe secondo le regole del proprio Comune.
Cambio di residenza ed emergenze
Il Cude, ricorda il Garante, è personale e vale in tutta Italia. Eppure alcune amministrazioni chiedono a chi cambia residenza di rifare la pratica e di ripetere le visite mediche. L’Autorità ribadisce che il contrassegno deve restare valido fino alla scadenza e che gli eventuali aggiornamenti devono avvenire con procedure semplici e uniformi, senza nuovi accertamenti sanitari. Per chi sta per trasferirsi, la richiesta è un punto da seguire con attenzione, ma oggi conviene verificare con il Comune di destinazione quali passaggi vengono effettivamente richiesti.
Per le situazioni di emergenza, il Garante propone di poter comunicare entro 48 ore l’uso di un veicolo non abilitato, per esempio quando l’auto abituale non è disponibile. Il Collegio dell’Autorità, composto dal presidente Maurizio Borgo, dal componente vicario Francesco Vaia e dal componente Antonio Pelagatti, osserva che le procedure digitali devono semplificare la vita delle persone con disabilità e che, nelle sue parole, «un problema di una piattaforma informatica non può mai limitare la libertà di movimento».
A che punto è la riforma e cosa fare adesso
Lo schema di riforma del Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri, rende obbligatoria per i Comuni l’adesione alla Piattaforma unica nazionale del Cude. L’iter non è concluso e il Garante riconosce che i tempi non saranno brevi: da qui la scelta di chiedere correzioni operative al decreto del 2021, che possono procedere su un binario diverso. Nel comunicato non sono indicati tempi di risposta del Ministero né una data per l’eventuale adozione delle modifiche. La notizia è stata ripresa anche da SuperAbile INAIL il 23/10/2026.
Nel frattempo valgono le regole attuali. Per ZTL, inversione delle targhe o cambio di residenza è bene rivolgersi al Comune che ha rilasciato il contrassegno o a quello di destinazione, e per le pratiche più complesse a un patronato o a un CAF. Per approfondire i diritti legati al contrassegno puoi leggere anche ZTL e contrassegno disabili Cude: diritti e opportunità e la voce del glossario sul contrassegno Cude. Le altre notizie del sito sono nell’archivio news.
Hai bisogno di una mano con pratiche o domande? Puoi richiedere aiuto gratuitamente e farti contattare da un professionista della tua zona, oppure consultare l’elenco di CAF, patronati e consulenti presenti su InvaliditaWeb.
Le informazioni hanno carattere divulgativo e sono aggiornate al 26/10/2026: per il proprio caso specifico rivolgersi a INPS, patronato o CAF.
Crediti immagini: “Parcheggio per disabili a San Giovanni Valdarno 02” di Walter Giannetti (CC BY-SA 4.0), via Wikimedia Commons.
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