Il 46% di invalidità civile è una percentuale che, in molti casi, crea dubbi su quali diritti spettano davvero e su cosa cambia nella vita quotidiana e nel lavoro. In questa sezione trovi un quadro chiaro e coerente su tutele sanitarie (protesi e ausili per la patologia riconosciuta) e su diritti in ambito lavorativo, in particolare quelli collegati al collocamento mirato e alle categorie protette.
Ricorda che la verifica decisiva si fa sempre sul verbale e sulle dicitura riportate (ad esempio sulla capacità lavorativa), perché sono quelle che determinano l’accesso concreto a specifiche tutele e procedure.
Invalidità Civile al 46%
Quali diritti spettano? Con il 46% di invalidità civile, puoi avere accesso a:
- Protesi e ausili per la patologia certificata, se previsti e prescritti secondo le regole del Servizio Sanitario.
- Collocamento mirato nelle categorie protette, con percorsi e strumenti dedicati all’inserimento lavorativo.
- Accesso alle quote di riserva per l’assunzione di lavoratori con disabilità, tramite le procedure del collocamento mirato.
Chi rientra nelle categorie protette?
- Invalidi civili con capacità lavorativa ridotta oltre il 45%.
- Invalidi del lavoro (dal 33% in su).
- Vittime di guerra, terrorismo o del dovere/servizio, secondo le rispettive tutele.
Obblighi aziendali: le aziende devono assumere lavoratori con disabilità in base alla dimensione (in sintesi: 1 assunzione tra 15–35 dipendenti, 2 tra 36–50, 7% oltre 50 dipendenti).
Per capire quali benefici si applicano davvero al tuo caso, verifica sempre il verbale e la dicitura relativa alla capacità lavorativa, perché è quella che incide sull’accesso al collocamento mirato.
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