Un profilo digitale facoltativo collegato alla Carta europea della disabilità e un rinnovo semplificato del CUDE per chi ha una disabilità permanente: sono le due proposte presentate dal presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, Maurizio Borgo, alle Commissioni riunite 8ª e 10ª del Senato. Il tema è l’esame dell’Atto del Governo n. 444, lo schema di decreto che recepisce la direttiva (UE) 2024/2841, come riferisce Superando del 29 ottobre 2026.
Cosa prevede lo schema di decreto
Secondo il dossier dei Servizi studi di Senato e Camera del 19 ottobre 2026, lo schema recepisce la direttiva che istituisce la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio. La delega al Governo scade il 5 febbraio 2027 e la Conferenza unificata ha espresso parere favorevole il 1° ottobre 2026. Per la Carta europea della disabilità il testo prevede:
- rilascio, rinnovo e revoca da parte dell’INPS, con produzione della carta affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato;
- rilascio gratuito, da completare entro 90 giorni dalla richiesta;
- accesso per le persone con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 e per chi ha disabilità media, grave o non autosufficienza con le certificazioni indicate dal DPCM 159/2013;
- validità finché dura la condizione di disabilità, con limite di 10 anni nei casi di disabilità permanente;
- versione fisica, digitale o entrambe, con integrazione nell’IT-Wallet.
Il contrassegno europeo di parcheggio sarebbe invece rilasciato dal comune di residenza, con validità non superiore a 10 anni. I contrassegni attuali dovrebbero essere sostituiti entro il 5 dicembre 2029. Si tratta di uno schema ancora in esame: le regole possono cambiare prima della versione definitiva.
Il profilo digitale proposto dal Garante
Il profilo digitale è pensato come uno strumento personale, gestito dalla stessa persona e associato alla Carta, per comunicare le proprie esigenze di assistenza e dimostrare i requisiti per servizi e agevolazioni senza esibire ogni volta la documentazione sanitaria. Il Garante ne indica alcuni possibili usi:
nei trasporti potrebbe contenere codici internazionali che segnalano le esigenze di assistenza, facilitando la prenotazione; potrebbe riportare il recapito del caregiver, per aiutarne il riconoscimento in ospedale; per tariffe agevolate o ingressi a musei ed eventi sportivi, l’operatore riceverebbe solo la conferma del requisito, senza conoscere la diagnosi.
La proposta prevede alcune tutele. Il profilo resterebbe distinto dalla Carta, che non cambierebbe rispetto al modello europeo. Sarebbe la persona a decidere se attivarlo e cosa inserire, e chi non lo usa manterrebbe tutti i propri diritti. Nelle parole di Borgo: «Non chiediamo nuovi diritti, ma di semplificare l’esercizio di quelli già riconosciuti».
Il rinnovo semplificato del CUDE
La seconda proposta, accolta con soddisfazione dal Collegio del Garante, riguarda il rinnovo del contrassegno. Per chi ha una disabilità permanente basterebbe la certificazione originaria, senza nuove visite. Con il consenso dell’interessato, il rinnovo sarebbe automatico. Il dossier prevede già per le condizioni a tempo indeterminato il rinnovo sulla base della medesima certificazione; la richiesta del Garante punta a rendere la semplificazione concreta e senza ulteriori passaggi per la persona. Sul tema delle targhe e delle zone a traffico limitato puoi leggere anche l’articolo sul contrassegno CUDE e le due targhe.
Cosa fare adesso
Il decreto non è ancora definitivo, quindi per ora non cambia nulla per chi ha già una carta o un contrassegno: continuano a valere le regole attuali. Conviene controllare la data di scadenza del proprio CUDE presso il comune e conservare la documentazione sanitaria. Per capire come funziona oggi la carta e quali vantaggi offre, puoi consultare la guida alla Carta europea della disabilità; per la tua situazione specifica rivolgiti a INPS, patronato o comune. Gli aggiornamenti sul decreto saranno nell’archivio notizie.
Domande frequenti
Il profilo digitale sarà obbligatorio?
No. Secondo la proposta del Garante sarebbe facoltativo: la persona decide se attivarlo e quali informazioni inserire, e chi non lo usa conserva tutti i diritti.
Il decreto è già in vigore?
No. L’Atto del Governo n. 444 è uno schema di decreto legislativo ancora all’esame delle Commissioni parlamentari, con delega in scadenza il 5 febbraio 2027.
Hai bisogno di una mano con pratiche o domande? Puoi richiedere aiuto gratuitamente e farti contattare da un professionista della tua zona, oppure consultare l’elenco di CAF, patronati e consulenti presenti su InvaliditaWeb.
Le informazioni hanno carattere divulgativo e sono aggiornate al 30/10/2026: per il proprio caso specifico rivolgersi a INPS, patronato o CAF.
Crediti immagini: «Flag of the European Union on Palais Rohan, Strasbourg» di francois from Strasbourg, france (CC BY 2.0), via Wikimedia Commons.
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