Il Comitato Italiano Paralimpico e la Lega Navale Italiana hanno firmato a Roma un accordo triennale per rendere gli sport nautici per persone con disabilità più accessibili e continuativi. Secondo la notizia pubblicata dalla Lega Navale, la firma risale al 21 ottobre 2026: l’intesa riguarda vela, canottaggio, canoa e attività subacquee e punta a trasformare una prima uscita in barca, in canoa o in immersione in un’attività regolare, fino a un possibile percorso agonistico paralimpico. Ecco che cosa prevede e a chi si rivolge.
Cosa prevede il protocollo
L’accordo è stato sottoscritto da Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, e dall’ammiraglio Donato Marzano, presidente nazionale della Lega Navale Italiana. Ha durata di tre anni e rinnova una collaborazione già esistente, collegando le strutture territoriali dei due enti. Prevede iniziative, progetti e manifestazioni organizzate insieme, la messa a disposizione da parte del CIP di tecnici qualificati nelle discipline coinvolte e la formazione di personale e volontari dedicati alle attività sportive inclusive.
Le sedi: 250 punti di accesso sul mare e sui laghi
La Lega Navale conta 250 Sezioni e Delegazioni, soprattutto sul mare e sui laghi. Secondo l’intesa devono diventare punti di accesso allo sport inclusivo, con personale specializzato. Alcune esperienze sono già in corso: i Campus INAIL-CIP organizzati presso le sezioni di Arona e Savona, dedicati alle persone infortunate sul lavoro, e il progetto Multisport CIP Sicilia ospitato dalla sezione di Palermo, rivolto a giovani e adulti con disabilità. Fanno parte delle attività anche raduni ed eventi promozionali organizzati insieme dalle sezioni e dai comitati regionali del CIP.
La flotta inclusiva della Lega Navale
Un elemento concreto dell’accordo è la cosiddetta flotta solidale: 76 imbarcazioni a vela inclusive, tra modelli Hansa 303 e Malupa, che la Lega Navale indica come la più ampia in Italia. Accanto a queste ci sono imbarcazioni d’altura confiscate alla criminalità organizzata e destinate a progetti sociali, tra cui “Our Dream”, un Jeanneau Sun Odyssey 53 della sezione di Palermo intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, presentato come la prima “barca della legalità” accessibile anche a persone con disabilità motorie.
Che cosa dicono i due presidenti
Per De Sanctis gli sport nautici favoriscono autonomia, benessere e partecipazione sociale delle persone con disabilità, e il CIP intende rafforzare il lavoro con le federazioni di vela, canoa e canottaggio mettendo a disposizione competenze, professionisti e spazi. Marzano sottolinea che la Lega Navale lavora ogni giorno perché il mare sia aperto a tutti, grazie a basi accessibili, mezzi inclusivi, istruttori e volontari, con l’obiettivo che la prima esperienza non resti isolata ma diventi una pratica sportiva continuativa e, per chi lo desidera, l’avvio di un percorso paralimpico.
Cosa fare adesso per avvicinarsi a queste attività
Prima di iscriversi conviene chiedere alla sezione quali imbarcazioni e quali strutture di approdo sono accessibili, se sono presenti istruttori formati per le diverse esigenze, quali coperture assicurative valgono per le uscite e se è richiesto un certificato medico di idoneità per l’attività scelta, che cambia a seconda che si tratti di una pratica amatoriale o agonistica. Sono domande semplici, ma permettono di scegliere la proposta più adatta e di evitare sorprese il giorno della prima uscita. Per chi vuole proseguire in ambito agonistico, il riferimento resta il percorso paralimpico che il CIP organizza insieme alle federazioni sportive.
Chi è interessato può rivolgersi alla sezione della Lega Navale più vicina o al comitato regionale del CIP per sapere quali attività sono attive sul proprio territorio, quali imbarcazioni sono disponibili e quali tecnici sono presenti: l’accordo è appena stato firmato e le iniziative locali potrebbero partire in tempi diversi. Per conoscere altre discipline puoi consultare la guida agli sport paralimpici e l’elenco di attività e associazioni per sport e disabilità. Per il contesto dello sport paralimpico italiano c’è anche l’articolo sul lavoro di tecnici e riparatori alle Paralimpiadi di Milano Cortina. Le altre novità sono nell’archivio delle notizie.
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Le informazioni hanno carattere divulgativo e sono aggiornate al 28/10/2026: per il proprio caso specifico rivolgersi a INPS, patronato o CAF.
Crediti immagini: “Inclusion Catamaran sailing” di Carlos B. (CC BY-SA 4.0), via Wikimedia Commons.
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