Stazioni lombarde Rfi: del tutto accessibili solo tre su dieci

Di Redazione / AccessibilitàNews
Stazioni lombarde Rfi: del tutto accessibili solo tre su dieci
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Le stazioni lombarde gestite da Rfi sono accessibili da qualunque binario alle persone con disabilità solo nel 27,3% dei casi, circa tre su dieci. È il dato riportato il 25/10/2026 da SuperAbile, il portale dell’INAIL, che riprende un articolo de Il Giorno sui numeri presentati dal consigliere regionale Gian Mario Fragomeli nel corso di una conferenza stampa sul Piano regionale della mobilità e dei trasporti. Sulla rete regionale gestita da Ferrovienord la situazione è migliore.

Tre soglie di accessibilità, tre percentuali diverse

Il dato riguarda le 423 stazioni ferroviarie della Lombardia. Come precisa la fonte, non esiste una misura univoca dell’accessibilità: ce ne sono tre, una per ogni soglia considerata. Il 99% delle stazioni lombarde con un solo binario è accessibile. La percentuale scende nelle stazioni gestite da Rfi, che sono la maggioranza della rete, e varia a seconda del criterio applicato.

  • Stazioni Rfi con tutti i binari accessibili: 65,1%.
  • Stazioni Rfi dove si può salire sul treno da almeno uno dei binari: 34,9%.
  • Stazioni Rfi dove si può salire sul treno da qualunque binario: 27,3%.

È quest’ultima percentuale a giustificare la sintesi «tre stazioni su dieci»: riguarda la possibilità di raggiungere il treno, da ogni binario, senza ostacoli. I numeri sono quelli presentati dal consigliere regionale e riportati dalla stampa; non derivano da un rapporto ufficiale pubblicato dalle società ferroviarie.

La rete regionale di Ferrovienord

Sulla rete regionale gestita da Ferrovienord le percentuali sono più alte. Tutti i binari risultano accessibili nell’81,2% delle stazioni; la possibilità di salire sul treno da almeno un binario è garantita nel 68,4% dei casi; quella di accedere al treno da qualsiasi binario nel 62,4% delle stazioni. La differenza con le stazioni Rfi, secondo i dati riferiti, supera i trentacinque punti percentuali sul criterio più rigoroso.

Per chi viaggia questa distinzione conta: una stazione dotata di ascensori o rampe ma con un solo binario realmente raggiungibile obbliga la persona con disabilità a pianificare il viaggio in base al binario di partenza e a quello di arrivo, e può rendere impossibile un cambio all’ultimo momento. Per approfondire che cosa si intende per ostacolo fisico negli spazi pubblici, puoi consultare la voce del glossario sulle barriere architettoniche.

I fondi Peba rimasti inutilizzati

La seconda parte della notizia riguarda i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), che i Comuni devono approvare per rendere accessibili spazi e servizi. Secondo quanto riferito dalla consigliera regionale Paola Pizzighini, i fondi regionali messi a disposizione dei Comuni per i Peba restano in larga parte inutilizzati: le risorse non spese si aggirano intorno al 36,8% di quelle destinate ai Comuni, con punte del 75% a Pavia, del 73% a Monza e Brianza, del 58% nella Città metropolitana di Milano e del 57% a Varese.

Il punto sollevato non è la mancanza di risorse, ma la capacità di trasformarle in interventi: la consigliera chiede una governance dell’accessibilità, con un centro regionale di competenza, un registro telematico aggiornato, strumenti digitali unificati e percorsi di formazione per i tecnici comunali. Sui contributi destinati ai privati per rimuovere gli ostacoli nelle abitazioni c’è la guida al contributo per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

I tempi e il confronto in Consiglio regionale

Secondo SuperAbile, il Piano regionale della mobilità e dei trasporti, contestato dalle opposizioni, approdava in aula al Pirellone martedì 27 ottobre 2026. L’esito della discussione non era noto al momento della stesura di questo articolo, il 27/10/2026. Il tema dell’accessibilità dei trasporti non riguarda solo la Lombardia: sul sito trovi anche il caso di un Comune condannato per barriere architettoniche e discriminazione e l’analisi sul turismo accessibile in Europa.

Cosa fare adesso

Chi viaggia in treno e ha bisogno di assistenza può consultare le informazioni sul servizio delle Sale Blu pubblicate da RFI, dove sono indicate le modalità per richiederla. Se si incontra una barriera che impedisce di usare una stazione o un servizio, si può segnalarla al gestore e al Comune, anche tramite un’associazione di persone con disabilità. Per dubbi su diritti e agevolazioni legate alla mobilità conviene rivolgersi a un patronato o a un CAF; le altre notizie sono nell’archivio delle notizie.

Hai bisogno di una mano con pratiche o domande? Puoi richiedere aiuto gratuitamente e farti contattare da un professionista della tua zona, oppure consultare l’elenco di CAF, patronati e consulenti presenti su InvaliditaWeb.

Le informazioni hanno carattere divulgativo e sono aggiornate al 27/10/2026: per il proprio caso specifico rivolgersi a INPS, patronato o CAF.

Crediti immagini: “Platforms of Milano Centrale 2022-09-28 01.jpg” di Leonhard Lenz (CC0), via Wikimedia Commons.

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