Fibrosi polmonare
Con Fibrosi polmonare si intende una malattia interstiziale con cicatrizzazione del tessuto polmonare, riduzione dei volumi e difficoltà respiratoria progressiva. La commissione deve capire se il problema è lieve, controllato, instabile, severo o complicato da insufficienza respiratoria. Accessi in pronto soccorso, ricoveri e terapia continuativa aiutano a documentare la gravità. Nel fascicolo personale dovrebbero comparire TAC ad alta risoluzione, FVC, DLCO, emogasanalisi e terapia antifibrotica. Le scale, la camminata, il sonno e le attività domestiche sono spesso i contesti in cui il deficit respiratorio diventa evidente e verificabile. Descrivere solo ‘fiato corto’ è debole; servono valori numerici e conseguenze pratiche su cammino, scale, sonno, lavoro, autonomia domestica e bisogno di assistenza. Nella pratica medico-legale, la condizione indicata da Fibrosi polmonare deve essere collegata a limitazioni permanenti o stabilizzate, evitando di presentare come decisive manifestazioni isolate, non documentate o non aggiornate. La tolleranza allo sforzo, se misurata, aiuta a trasformare il sintomo in dato valutabile. La tolleranza allo sforzo, se misurata, aiuta a trasformare il sintomo in dato valutabile.
