Danno biologico INAIL
Con Danno biologico INAIL si intende la menomazione dell’integrità psicofisica conseguente a infortunio o malattia professionale valutata secondo regole INAIL. Sono utili verbali, giudizi del medico competente, relazioni funzionali e richieste scritte al datore di lavoro. Le limitazioni devono essere comprensibili in termini operativi: posture, carichi, turni, ritmi, spostamenti, concentrazione o esposizioni rischiose. Nel fascicolo personale dovrebbero comparire denuncia, certificati INAIL, percentuale di menomazione e postumi stabilizzati. Il datore di lavoro e i servizi competenti devono ragionare su attività realmente svolte, rischi specifici e adattamenti possibili, non su etichette generiche. Un inserimento lavorativo corretto non si basa sulla sola percentuale, ma sull’incontro tra capacità residue, profilo professionale, ambiente di lavoro e obblighi previsti dalla normativa sul collocamento mirato. Per Danno biologico INAIL la parte più importante è il collegamento tra bisogno certificato e soluzione richiesta: ore, strumenti, adattamenti, servizi o supporti devono essere proporzionati e motivati. La richiesta scritta protegge meglio del colloquio informale e consente di ricostruire tempi e responsabilità.
