Collocamento mirato
Collocamento mirato riguardal sistema di inserimento lavorativo delle persone con disabilità basato su capacità residue, profilo funzionale e posti compatibili. Un inserimento lavorativo corretto non si basa sulla sola percentuale, ma sull’incontro tra capacità residue, profilo professionale, ambiente di lavoro e obblighi previsti dalla normativa sul collocamento mirato. Gli elementi da verificare sono iscrizione legge 68, verbale, scheda funzionale e patto di servizio. La tutela è più efficace quando le limitazioni sono scritte in modo operativo e collegate a mansioni, orari, strumenti o ambiente. Nel rapporto di lavoro la questione centrale è tradurre la condizione sanitaria in mansioni compatibili, adattamenti ragionevoli, idoneità, collocamento mirato o tutele contro discriminazioni dirette e indirette. Per Collocamento mirato la parte più importante è il collegamento tra bisogno certificato e soluzione richiesta: ore, strumenti, adattamenti, servizi o supporti devono essere proporzionati e motivati. La richiesta scritta protegge meglio del colloquio informale e consente di ricostruire tempi e responsabilità. La richiesta scritta protegge meglio del colloquio informale e consente di ricostruire tempi e responsabilità.
