Disturbo ossessivo compulsivo
Disturbo ossessivo compulsivo indica un disturbo con ossessioni e compulsioni ricorrenti che possono assorbire tempo e limitare funzionamento sociale o lavorativo. Per disturbi psichici, del neurosviluppo o del comportamento contal funzionamento globale: cura di sé, relazioni, scuola, lavoro, giudizio, continuità terapeutica, crisi, ricoveri e capacità di mantenere routine. La documentazione più utile comprende diagnosi psichiatrica, scale cliniche, terapia farmacologica/CBT e gravità. Le difficoltà devono essere documentate nel tempo, perché le oscillazioni sintomatiche possono rendere insufficiente una fotografia clinica isolata. Certificazioni psichiatriche o neuropsichiatriche, test psicodiagnostici, relazioni del CSM, piani terapeutici e documentazione scolastica o lavorativa aiutano a dimostrare la persistenza del limite. Nella pratica medico-legale, la condizione indicata da Disturbo ossessivo compulsivo deve essere collegata a limitazioni permanenti o stabilizzate, evitando di presentare come decisive manifestazioni isolate, non documentate o non aggiornate. La presa in carico continuativa documenta meglio la gravità rispetto a certificati sporadici. La presa in carico continuativa documenta meglio la gravità rispetto a certificati sporadici.
