Disturbo dell’equilibrio

Lettera D Glossario Invalidità Web
📖 Definizione

Disturbo dell’equilibrio riguarda una compromissione della stabilità posturale o vestibolare che aumenta rischio cadute e limita spostamenti. Il linguaggio deve restare rispettoso e concreto: non etichettare la persona, ma descrivere bisogni, rischi, autonomie conservate, supporti necessari e conseguenze verificabili nel quotidiano. Gli elementi da verificare sono visita ORL/neurologica, esame vestibolare, fisioterapia e storia delle cadute. Scuola, famiglia, lavoro e servizi territoriali possono fornire elementi utili per descrivere ciò che accade fuori dall’ambulatorio. Per disturbi psichici, del neurosviluppo o del comportamento contal funzionamento globale: cura di sé, relazioni, scuola, lavoro, giudizio, continuità terapeutica, crisi, ricoveri e capacità di mantenere routine. Nella pratica medico-legale, la condizione indicata da Disturbo dell’equilibrio deve essere collegata a limitazioni permanenti o stabilizzate, evitando di presentare come decisive manifestazioni isolate, non documentate o non aggiornate. La presa in carico continuativa documenta meglio la gravità rispetto a certificati sporadici. La presa in carico continuativa documenta meglio la gravità rispetto a certificati sporadici.

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