Discriminazione diretta disabilità
Con Discriminazione diretta disabilità si intende un trattamento meno favorevole subito da una persona a causa della disabilità rispetto a situazioni comparabili. Per orientarsi correttamente è utile conservare prove, date, relazioni specialistiche e comunicazioni degli enti coinvolti. La stessa parola può avere effetti diversi in ambito sanitario, sociale, scolastico, lavorativo o fiscale. Nel fascicolo personale dovrebbero comparire episodi documentati, comunicazioni, regolamenti, testimoni e richieste di accomodamento. La descrizione va ricondotta a un uso pratico: domanda, visita, servizio, diritto, agevolazione, ausilio o tutela. Il punto pratico è capire quando il concetto serve, chi lo valuta, quali documenti lo dimostrano e quali errori possono compromettere domanda, agevolazione o tutela. Per Discriminazione diretta disabilità conviene indicare il contesto in cui viene usato e quali prove rendono la richiesta verificabile dagli enti competenti. La chiarezza documentale rende più semplice capire il passo successivo. La chiarezza documentale rende più semplice capire il passo successivo. La chiarezza documentale rende più semplice capire il passo successivo.
