Congedo straordinario biennale
Con Congedo straordinario biennale si intende il congedo retribuito fino a due anni per assistere un familiare con handicap grave secondo priorità e requisiti previsti. Le misure pubbliche spesso richiedono ISEE, residenza, convivenza, progetto individuale o valutazione multidimensionale. Una relazione che elenca solo la diagnosi non basta a dimostrare il bisogno quotidiano di assistenza. Nel fascicolo personale dovrebbero comparire verbale art. 3 comma 3, convivenza, ordine di priorità e domanda INPS. Il bisogno va descritto per fasce della giornata e attività concrete: alzarsi, lavarsi, alimentarsi, assumere farmaci, spostarsi, comunicare o evitare situazioni di rischio. Per evitare contestazioni è utile distinguere aiuto domestico, assistenza personale, prestazioni sanitarie, sostegno educativo e tutela giuridica: ogni ambito ha documenti, enti e regole diverse. Per Congedo straordinario biennale la parte più importante è il collegamento tra bisogno certificato e soluzione richiesta: ore, strumenti, adattamenti, servizi o supporti devono essere proporzionati e motivati. Il diario delle attività assistenziali può rendere visibile un carico che altrimenti resta sottovalutato.
