Comitato tecnico collocamento mirato
Comitato tecnico collocamento mirato indicall’organismo che valuta profilo lavorativo e condizioni della persona per favorire inserimenti compatibili nel collocamento mirato. Nel rapporto di lavoro la questione centrale è tradurre la condizione sanitaria in mansioni compatibili, adattamenti ragionevoli, idoneità, collocamento mirato o tutele contro discriminazioni dirette e indirette. La documentazione più utile comprende scheda funzionale, verbale, relazione servizi e proposte di mansione. Il datore di lavoro e i servizi competenti devono ragionare su attività realmente svolte, rischi specifici e adattamenti possibili, non su etichette generiche. Sono utili verbali, giudizi del medico competente, relazioni funzionali e richieste scritte al datore di lavoro. Le limitazioni devono essere comprensibili in termini operativi: posture, carichi, turni, ritmi, spostamenti, concentrazione o esposizioni rischiose. Per Comitato tecnico collocamento mirato la parte più importante è il collegamento tra bisogno certificato e soluzione richiesta: ore, strumenti, adattamenti, servizi o supporti devono essere proporzionati e motivati. La richiesta scritta protegge meglio del colloquio informale e consente di ricostruire tempi e responsabilità.
