Categorie protette
Categorie protette identificall’insieme di persone che possono accedere al collocamento mirato secondo la Legge 68/99 se ricorrono requisiti sanitari e amministrativi. Sono utili verbali, giudizi del medico competente, relazioni funzionali e richieste scritte al datore di lavoro. Le limitazioni devono essere comprensibili in termini operativi: posture, carichi, turni, ritmi, spostamenti, concentrazione o esposizioni rischiose. Nel fascicolo personale dovrebbero comparire verbale, percentuale utile, iscrizione al centro per l’impiego e scheda funzionale. Il confronto con medico competente, centro per l’impiego o patronato può evitare rinunce, conflitti e soluzioni organizzative inadeguate. Un inserimento lavorativo corretto non si basa sulla sola percentuale, ma sull’incontro tra capacità residue, profilo professionale, ambiente di lavoro e obblighi previsti dalla normativa sul collocamento mirato. Per Categorie protette la parte più importante è il collegamento tra bisogno certificato e soluzione richiesta: ore, strumenti, adattamenti, servizi o supporti devono essere proporzionati e motivati. La richiesta scritta protegge meglio del colloquio informale e consente di ricostruire tempi e responsabilità.
