Attacchi di panico
Attacchi di panico descrive episodi improvvisi di intensa ansia con sintomi fisici e paura acuta, che diventano rilevanti se frequenti e invalidanti. Per disturbi psichici, del neurosviluppo o del comportamento contal funzionamento globale: cura di sé, relazioni, scuola, lavoro, giudizio, continuità terapeutica, crisi, ricoveri e capacità di mantenere routine. La documentazione più utile comprende diagnosi psichiatrica, terapia, accessi urgenti e impatto su lavoro o vita sociale. Scuola, famiglia, lavoro e servizi territoriali possono fornire elementi utili per descrivere ciò che accade fuori dall’ambulatorio. Certificazioni psichiatriche o neuropsichiatriche, test psicodiagnostici, relazioni del CSM, piani terapeutici e documentazione scolastica o lavorativa aiutano a dimostrare la persistenza del limite. Nella pratica medico-legale, la condizione indicata da Attacchi di panico deve essere collegata a limitazioni permanenti o stabilizzate, evitando di presentare come decisive manifestazioni isolate, non documentate o non aggiornate. La presa in carico continuativa documenta meglio la gravità rispetto a certificati sporadici. La presa in carico continuativa documenta meglio la gravità rispetto a certificati sporadici.
