Artrite reumatoide
Quando si parla di Artrite reumatoide, il riferimento è a una malattia autoimmune infiammatoria cronica delle articolazioni che può causare dolore, rigidità, deformità e riduzione della funzione prensile o deambulatoria. La valutazione deve distinguere una patologia ben controllata da una forma erosiva, sistemica, pluricompartimentale o resistente, perché le ricadute funzionali possono essere molto diverse. Gli elementi da verificare sono relazione reumatologica, DAS28 o indici clinici, radiografie, ecografie e terapia. Quando sono coinvolti più organi o apparati, le singole limitazioni devono essere lette nel loro effetto complessivo. Nelle malattie reumatiche, autoimmuni o muscoloscheletriche è importante documentare dolore, rigidità, infiammazione, deformità, fatigue, limitazione articolare e risposta alle terapie tradizionali o biologiche. Nella pratica medico-legale, la condizione indicata da Artrite reumatoide deve essere collegata a limitazioni permanenti o stabilizzate, evitando di presentare come decisive manifestazioni isolate, non documentate o non aggiornate. Le limitazioni intermittenti vanno supportate con follow-up e descrizione delle riacutizzazioni. Le limitazioni intermittenti vanno supportate con follow-up e descrizione delle riacutizzazioni.
