Alzheimer
Con Alzheimer si intende una forma di demenza degenerativa che compromette memoria, orientamento, linguaggio, giudizio e autonomia personale. Sono particolarmente utili neurologia, neuropsicologia, logopedia, fisiatria, imaging, EEG, scale funzionali e relazioni riabilitative. Spesso il limite reale emerge meglio dalla descrizione delle attività perse che dal nome della malattia. Nel fascicolo personale dovrebbero comparire diagnosi neurologica o geriatrica, test cognitivi, CDR/MMSE, neuroimaging e relazione sul bisogno assistenziale. Le attività da descrivere sono molto concrete: camminare, vestirsi, parlare, ricordare, orientarsi, usare le mani, deglutire o restare vigili senza rischi. La stabilità del quadro è decisiva: esiti permanenti, progressione, ricadute, farmaco-resistenza o bisogno di ausili modificano la lettura della pratica e delle eventuali prestazioni. Nella pratica medico-legale, la condizione indicata da Alzheimer deve essere collegata a limitazioni permanenti o stabilizzate, evitando di presentare come decisive manifestazioni isolate, non documentate o non aggiornate. Le relazioni riabilitative sono utili perché descrivono ciò che la diagnosi spesso non mostra. Le relazioni riabilitative sono utili perché descrivono ciò che la diagnosi spesso non mostra.
